“Dammi il cinque!…mmmmm vero..non si puo’!!”

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Siamo cambiati in questi ultimi due anni, mi permetto di parlare al plurale, toccando l’identità di molti, perchè gli ultimi 24 mesi della nostra vita sono stati per tutti un copia e incolla, i nostri occhi hanno assistito a situazioni e immagini che non credo si possano mai dimenticare, sono fermamente convinta che anche le nostre emozioni sono state lacerate come una bandiera in balia del vento, anzi no, di un uragano, il cui nome questa volta non è femminile come al solito, che poi mi domando perchè i guai devono essere sempre associati a una donna, come nei motori…donne e motori, gioie e dolori…etichette che difficilmente verranno eliminate, biglietti da visita che mettono sul chi va la prima del nostro arrivo,i nostri interlocutori, la nostra interfaccia, beh meglio cosi almeno troviamo davanti al nostro cammino persone ( uomini) già preparati al peggio.

Ma rientriamo nei ranghi, torniamo alla strada improvvisa che abbiamo dovuto percorrere senza essere preparati, purtroppo la via era dissestata, piena di buche e sopratutto non conosciuta, ma l’abbiamo dovuta percorrere, non avevamo soluzioni alternative, ci siamo affidati al nostro istinto di sopravvivenza e abbiamo affrontato l’incognita, tutti insieme, metaforicamente uno vicino all’altro, nell’asfaltare questo grande stradone alternativo, che la vita ci ha piazzato di fronte, per ritornare nella conosciuta strada principale della nostra normalità. Abbiamo fatto squadra, gruppo, avevamo tutti i medesimi obiettivi, siamo stati tutti, e lo siamo anche adesso, perchè non è ancora finita, una bella catena di montaggio, il fare di uno era, ed è, essenziale per un altro…ma senza entrare in contatto.

Ecco, il CONTATTO, qualcosa di primordiale in noi, l’istinto di toccare le cose e le persone lo abbiamo fin dalla nascita, anzi incitiamo gli stessi neonati o bambini a toccare le cose per entrare nella loro dimensione, per innescare una connessione, capirne la consistenza, sviluppare uno dei cinque sensi fondamentali, appunto il tatto, e riconoscere le cose anche ad occhi chiusi. Ok poi la circostanza in cui quando sei piccolo e i genitori ti gridano dietro per evitare che tu possa rompere qualcosa, friziona un po’ con la teoria prima citata, perchè esiste un età in cui per loro, di fatto si inceppa il disco in una sola espressione: ” Non lo toccare questa è cacca brutta!” e da li fino ai 6 anni circa, siamo circondati,quando siamo bambini, da montagne di cacca, oggetti di cacca, situazioni di cacca, come quella che stiamo vivendo adesso.

Ironizzare su una circostanza, come quella del coronavirus, mi permette, e potrebbe essere di aiuto a tanti, di affrontare la situazione con un sorriso, al posto del pianto o della disperazione, perchè il momento storico che stiamo vivendo, mi rendo conto, attraverso anche le cronache,e in base a cio’ che vedo intorno a me, in giro, per le strade, ha inasprito gli animi, ha peggiorato l’uomo e non migliorato. Se ci aspettiamo che il ritorno, non so quando, alla normalità porti la nostra coscienza o le nostre speranze a pensare che saremo circondati da persone piu’ buone e piene d’amore, perchè hanno conosciuto il dolore o lo hanno visto negli occhi degli altri, non per forza da qualcuno di conosciuto, bastava aprire la tv, o un social per leggere senza avere bisogno di parole la disperazione del mondo intero, ci stiamo proprio sbagliando, ci stiamo illudendo che questo “mondo migliore” sia il risvolto della medaglio del peggio che stiamo conoscendo.

All’inizio è stato molto, moltissimo difficile, abituarci a questo nuovo stile di vita, nuove regole, nuove dinamiche quotidiane, mascherina, guanti, igenizzante, tot di persone dentro un negozio o ambiente chiuso, decisi da un numerino e ecc ecc ecc , li conosciamo bene tutti i limiti, i divieti, le barriere, il confine entro il quale non entrare per evitare di contrarre il virus, ma la restrizione che piu’ di tutte ho fatto fatica ad imparare e a gestire era il CONTATTO, quella stretta di mano, quei bacini quando incontri qualcuno che conosci, quel batti cinque per i risultati ottenuti in un esame, colloquio, concorso, a lavoro, sono stati tutti sostituiti, da un sorriso con gli occhi, perchè la mascherina copre il disegno piu’ bello del nostro volto, la bocca, abbiamo imparato a salutare con il gomito, oppure come gli stessi cinesi, con un inchino della testa, o semplicemnete scuotendo la mano come degli spastici, dovremo tutti prendere un po’ esempio dalla Queen Elisabetta, lei saluta da sempre con la mano, semichiusa tipo paresi, ma lo fa’ con stile.

E’ inute che vi racconti quante milioni di volte, quando incontravo qualcuno, allungavo quel braccio con alla fine attaccata la mia mano aperta, per stringere quella della persona che mi trovavo di fronte, ecco proprio in quel momento volevo mozzarmela a volte, perchè istintivamente poi la ritraevo subito, ma vedevo l’imbarazzo del mio interlocutore, che senza dirlo apertamente mi guardava come per dire, SEI IMPAZZITA, SCEMA O COSA??, aveva ben ragione, ma ancora ad oggi spesso lo faccio, poi sorrido, divento rossa , perchè dopo due anni cavolo devo aver ampiamente imparato, batto lievemente le mie mani come una foca in uno show acquatico e comincio a parlare per togliermi da questo impasse di imabarazzo totale. E’ inutile che faccio un sondaggio tra di voi, perchè so che a molti capita questo, ancora adesso e in passato, tutti ci siamo trovati in quei balletti con le mani che nemmeno il Teatro la Scala sapeva organizzare meglio.

Ho sentito dire, ho letto, ho guardato in tv programmi in cui si parla molto di questa circostanza, del ritornare alla normalità, che la gente è stanca, che vuole nuovamente poter mettere in atto il contatto fisico con chi ci circonda, e mi viene da sorridere, perchè sono fermamente convinta che nella stramaggioranza dei casi sono solo alibi per criticare le scelte di governo di qualche stato, per fare i melodrammatici, per estremizzare ancora di piu’ la situazione, e chi scrive questo è una persona molto da CONTATTO, ma per mia fortuna sono anche molto realista. Ho visto persone lamentarsi nel non poter abbracciare qualcuno, tipo anche i suoi parenti come nonni, genitori, quasi piangendo,perchè tutto cio’ gli era impedito per via di questo virus, ma per certo, di alcuni si sa, che neppure prima del 2019 non lo hanno mai fatto eppure queste persone ce li aveva li, vicino ad uno schioppo di dita, si lamentano che non possono dare la mano proprio quelli che quando questo si poteva fare si lamentavano che ce l’avevi sudaticcia e ti critcavano con altri, mettono fiato alla bocca chi, se a volte vedevano qualcuno steso a terra, non si femavano a vedere cosa avesse o se necessitasse di cure, scrivono queste cose chi vuol solo mettersi in mostra, perchè non hanno mai dato un abbraccio neppure ai loro figli, e tutto questo sapete perchè??? Perchè l’essere umano in generale è stato sempre un eterno insoddisfatto, tende sempre a lamentarsi delle situazioni che è costretto a vivere, interagisce con gli altri con il pianto per sentirsi dire POVERINO, e non ha il coraggio di affrontare le difficoltà, attraverso anche dei sacrifici, ma per uscirne poi piu’ forte di prima.

Io personalmente non mi sono mai lamentata della mascherina, degli igenizzanti, e credetemi tra poco a furia di usarli rischio un trapianto di mani, non solo perchè la voglio mozzare perchè l’allungo per stringere in un saluto quella di un’altra persona, ma anche perchè gli igenizzanti mi hanno distrutto la pelle, ma va bene uguale, compro creme idratanti e contribuisco anch’io a mandare avanti nel mio piccolo, l’economia di quella azienda, visto che tutti sono in crisi,perchè tutti in questa pandemia hanno fatto business, da chi produceva mascherine, igenizzanti, medicine varie, programmi tv. Continuero’ ad indossare la mascherina, non avere contatti fisici, abbracci strette di mani ecc, e ogni altro limite consigliato, perchè proprio quei consigli ad oggi, ci hanno salvato e ci salveranno, ma dalle teste di cazzo, dai buonpensanti, e dagli ignoranti purtroppo come dice mia nonna NON CI STA CURA. Non prendetemi per cinica, o per una persona insensibile, sono due anni che non vedo i miei per via di questa pandemia, e giuro mi manca il respiro nel pensare a quanto desidero abbracciarli,ma sono anche fermamente convinta che il lavoro di un solo individuo nel rispettare queste regole puo’ essere una goccia nell’oceano, quindi puo’ non significare nulla, ma non perdiamo mai di vista che l’oceano è fatto di tante, tentissime gocce d’acqua.

Proteggetevi sempre, è un atto d’amore sopratutto per voi stessi, sembra uno slogan pubblicitario, ma giuro che non sono stata pagata da nessuno.

Photo by Juan Pablo Serrano Arenas on Pexels.com

Pubblicato da idee flambè

Rosso come il peperoncino Calabro.....caldo come il sole del mediterraneo....trasparente come le acque cristalline dello Ionio....."SEI DEL SUD?"......."NOOOOOO IO SONO CALABRESE"

33 pensieri riguardo ““Dammi il cinque!…mmmmm vero..non si puo’!!”

  1. Uh che post bello, hai ragione su tutta la linea. Proteggersi e vaccinarsi, credo sia giusto se vogliamo uscirne. Per il resto come te, non dimenticherò mai… è stata una botta troppo forte per tutti. Piacere mi chiamo Paola.

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  2. Condivido quello che hai scritto, proteggersi e proteggere, sempre ma posso dirti che quando finalmente ho visto la mia cara amica ci siamo abbracciate per un momento, troppo bello! Un abbraccio a te cara 🙂

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    1. Sicuramente l’abbraccio di una amica è speciale, spesso chi le ha rappresentano l’allungamento del nostro braccio, ci si fida, è un affetto grande. Grazie mille per avermi letto, e a questo punto approfitto per mandarti un abbraccio virtuale anch’io ☆☆☆

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  3. Mi chiedo se le nostre abitudini cambieranno permanentemente. Se tornereno a stringerci la mano (visto che già in altre culture non si usa), oppure se questo periodo di forzato distanziamento riuscirà a far cambiare certi aspetti della nostra cultura

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    1. Lo stesso interrogativo me lo sono posta anch’io, secondo me tante cose rimarranno come adesso, prendi le aziende che con il lavoro da casa o le riunioni via Skype hanno avuto comunque forti risparmi ad esempio in locali da affittare, pasti, energia elettrica, cambieranno di sicuro tante cose dentro noi e intorno a noi. Grazie per avermi letto

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      1. Grazie a te per la condivisione delle tue riflessioni. Sicuramente il mondo cambierà/è cambiato. Sarebbe sciocco pretendere di tornare a fare tutto come prima, sia in termini di precauzioni sanitarie sia di organizzazione del lavoro e della vita quotidiana (purché non si vada verso una vita ancora più virtuale di quanto erà gia prima della pandemia). Lasciamo che questa spiacevole esperienza almeno ci insegni qualcosa

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      2. Sicuramente questo periodo storico ha tatuato in noi situazioni ed emozioni indelebili, che ci hanno cambiato. Speriamo di poter presto cominciare a raccontarlo con un sorriso sulle labbra questa situazione inaspettata che stiamo vivendo.

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    1. Grazie mille per avermi letto, sono ben felice di vedere che esistono persone come noi che hanno la stessa direzione di pensiero in un momento così difficile, dove semplicemente bisogna essere meno egoisti e sfoggiare ciò che molti millantano , ossia, l altruismo, ma credo che di questa parola si riempiono solo la bocca per dargli fiato. Grazie ancora ☆☆☆☆

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  4. Lieta di esser arrivata qui da te 😊 Io ho invece molto stress per colpa della mascherina perchè son asmatica e ansiosa e portare questo filtro mi protegge ma allo stesso tempo mi rende più nervosa e mi provoca difficoltà respiratorie. Adesso che fa caldo è ancora peggio. Mi limita molto nelle uscite e il momento in cui sto meglio è quandosto seduta al bar o al ristorante e posso toglierla. Spero che almeno all’aperto si possa presto evitarla perchè per chi ha i miei stessi problemi è terribile. Spero anche che si possa tornare a fare una vita normale come prima. 🤗

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    1. Il piacere è tutto mio,anzi grazie mille per avermi letto. Questo periodo con tutti i suoi “accessori” sta creando molti disagi un po’ a tutti chi di più chi di meno, per questo mi auguro vivamente che quest’estate facciano tutti un po’ i bravi, e che il vaccino ci aiuti a venire fuori pian piano da questa situazione che nessuno credo avrebbe mai immaginato, anzi solo i produttori cinematografici, ma che purtroppo è diventata realtà. Spero che la mascherina diventi solo un triste ricordo, cosi che tu possa anche star meglio. Un abbraccio grande sono felice di averti incontrata in questa piattaforma.😊😊😊😊

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      1. In effetti ultimamente ho visto Sweet Tooth su Netflix e vedere una storia di virus, gente con la mascherina… Credo che spesso certi artisti abbiano premonizioni ma spesso non sono creduti. 😕

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      2. Ad oggi ci facciamo più caso a questi film PANDEMICI che vediamo o abbiamo visto e ci creano emozioni diverse, visto che ultimamente ne siamo protagonisti anche noi…speriamo bene😊😊😊cmq andrò a vedere quel film su Netflix mi hai incuriosita

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    1. ti ringrazio davvero tanto, e sono estremamente felice che il mio articolo sia stato apprezzato da te, la verità in questa società è un arma a doppio taglio, chi la pratica viene odiato, ma chi è intelligente e i suoi occhi sono aperti su uno scenario, praticato da poca umanità e sensisbilità, comprende e ama sapere, ascoltare, conoscere…grazie ancora per avermi letto….

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