“38 anni….di lavori in corso!”

Photo by Genaro Servu00edn on Pexels.com

Ebbene si, il 2 Giugno ho festeggiato il mio compleanno, un altro anno è passato, ma non sono la persona che si ferma a fare resoconti in queste circostanze, non lo faccio neppure la fine dell’anno, troppa ansia da prestazione nello scoprire che nel lungo elenco delle cazzate fatte in un anno, nel podio non ci possa mettere neppure qualche piccola azione da premio oscar, tutti più o meno ce l’hanno, quel jolly come asso nella manica per stupire tutti…io invece liste, elenchi, cataloghi, repertori di stronzate e cattive figure che resteranno immortalate nei secoli…sempre…per riderci su nel ripensarci. Giuro non lo faccio di proposito, mi vengono naturali, questi sono doti, che o li possiedi insite nel Dna, oppure mi dispiace parcheggiati e rimani li a guardare.

Sono nata in un giorno che in Italia è rosso da calendario, festa della Repubblica, una data importante, come dimenticarla, frecce tricolori ovunque, parate, giornata di esonero da scuola, lavoro, asili, negozi e uffici chiusi, tutto è in festa, soprattutto mia madre, che nel lontano 83′, con le doglie, portate avanti già da una settimana a spasso con lei, per festeggiare questo giorno, abbia deciso che era ora che io respirassi aria di vita autonoma, e che soprattutto cominciassi a mangiare con la mia di bocca, perché per lei continuare ad alimentarsi per due era diventata una vera maratona ai chili da perdere sulla bilancia, capisco l’essere buoni e altruisti, ma mia madre a una certa, esattamente dopo 9 lunghi mesi, mi avrà pure posto due domande, del tipo; ti decidi ad uscire, oppure sto bar, albergo, ristorante è troppo di lusso per te? e ci sta tutto povera stella, immagina che palle camminare con un cocomero in vita.

Quindi, io, grata di questo lungo pernottamento in un villaggio di lusso, per tutti questi mesi, senza dire una parola, perché già allora, senza saperlo, temevo la sua autorità di madre, ho deciso di raccogliere quei quattro stracci che tenevo, a dire il vero solo un semplice cordone ombelicale, che dovevo portarlo con me per non perdermi lungo la strada, non si sa mai, il mio senso dell’orientamento, allora inesistente e anche adesso latitante, non si sa dove, ha preso delle precauzioni del caso, e mi ha suggerito, TIE’ AGGRAPPATI A QUESTO NON TI PUOI PERDERE. Peccato che, credo nell’euforia di uscire per la prima volta nella mia vita, avrò fatto qualche esultanza di troppo, perché questa corda vitale, per i nascituri, ho deciso di utilizzarla come collana e via uno e due giri intorno al collo, ragazzi quando una donna è fashion lo è dalla nascita, ci sta poco da commentare.

Questa mia scelta però, di venire fuori carina con qualche accessorio, di troppo aggiungerei, non è stato ben apprezzata dall’ostetrica, e in primis da mia madre, che si è vista catapultare sulla pancia, tipo giocatore di rugby l’infermiera, per cercare di spingere e schiacciare il punto in cui la mia bella collanina si era impigliata e mi faceva tornare indietro, dettagli direte voi, e invece no, perché quando poi sono nata ero talmente tanto arrabbiata di tutta questa fretta e questo spingere, tipo quando devi entrare in un locale, che non ho proferito parola per qualche minuto, volevo far pesare il mio disappunto a tutti i presenti in sala, PARTO, ma ahimè neppure ero nata e ho cominciato a prendere le prime sberle nel sedere che la pediatra mi dava di santa ragione, perché sono certa mia madre aveva effettuato un investitura per procura, affinché lo facesse lei, visto che con il parto non ne avrebbe avuto la forza, il preludio di una lunga serie di sculacciate che ho preso nella mia infanzia dal Colonnello mamma.

Insomma, per farla breve, ho cominciato a rompere le scatole sin dalla nascita, questa è arte, INNATA, aggiungerei, letteralmente parlando.

Ma non dimentichiamo anche la felicità di mio papà, in questo momento particolare, in questo giorno da, non posso dire rosso di calendario perché già lo era, ma di sicuro importante, almeno per me, ( questa parentesi è davvero necessaria, mi rendo conto come con il passare degli anni, peggioro nel mio essere stupida con ironia, chiusa parentesi), quindi dicevamo di mio padre, altro collaboratore essenziale al mio esistere oggi, che nel suo giorno libero dal lavoro, oltretutto allora capitato anche in mezzo alla settimana, era un giovedì, si ritrova in ospedale a sentire mettere in funzione l’ugola della sua BELLISSIMA terzogenita, l’umiltà, ricordate, è sempre alla base di ogni mio momento topico della vita.

Mi sento naturalmente, a questo punto, di ringraziare vivamente i miei genitori, si, perchè in questo giorno oltre a ricevere auguri e regali vari ed eventuali, ricordate sempre di dover essere grati a chi vi ha messo al mondo, perchè se non fosse per decisione altrui, noi non eravamo qui a leggere queste storie di vita, nè a raccontarle, non saremo quello che siamo, nel modo in cui lo dimostriamo,nel modo in cui decidiamo di stare al mondo.

Ma soprattutto, ringrazio mamma e papà, per la loro saggia scelta di mettermi al mondo,sempre e comunque viva la modestia, e nel tempo, negli anni di avermi tatuato addosso principi sani e leali verso gli altri, con alla base il rispetto verso me stessa, ma se ci penso posso tirare un sospiro di sollievo, nella consapevolezza che hanno anche scelto un nome per me, che ad oggi amo molto, lo apprezzo, mi piace, ALESSIA ,suona bene,lo sento frizzante, un poˋcome la mia personalità, quindi rinunciando alla incontestabile tradizione, soprattutto al sud Italia, di trasmettere nomi dei nonni,bisnonni e trisavoli, e superato questo ostacolo oltrettutto, nel non aver, per fortuna,scelto qualche nome che mi avrebbe crocefissa a vita, mi perdoni chiunque si chiami Crocefissa giuro che non è stato scritto di proposito.

Ultimo ma non ultimo mio pensiero, che in questo giorno importante voglio esprimere con molto affetto e simpatia nei confronti di chiunque abbia avuto un pensiero rivolto a me, espresso attraverso una chiamata, un messaggio, o un passarmi a trovarmi di persona, che a quei, per fortuna pochi, geniali amici che per ironizzare mi hanno detto o scritto, ORMAI SEI VECCHIA, STAI INVECCHIANDO, LA PENSIONE QUANDO, ricordate, memorizzate,rammentate, rimembrate, che non fate ridere, come rievoca sempre mio marito, riferita alla sua età, io la applico alla mia anagrafica, io ho 18 anni con 20 di esperienza…… e tutti gli altri muti!

Photo by Sunsetoned on Pexels.com

Pubblicato da idee flambè

Rosso come il peperoncino Calabro.....caldo come il sole del mediterraneo....trasparente come le acque cristalline dello Ionio....."SEI DEL SUD?"......."NOOOOOO IO SONO CALABRESE"

14 pensieri riguardo ““38 anni….di lavori in corso!”

  1. Innanzitutto auguri anche se in ritardo. Bello il post che hai scritto, con la giusta ironia e con la consapevolezza dell’ esperienza… Bellissimo e complimenti per il finale, mi hai dato un’idea a cui non avevo mai pensato e anch’io d’ora in poi dirò così… Sole che ho esattamente il doppio dei tuoi anni di esperienza…. e comunque non me li sento affatto, sono rimasta molto indietro in quanto a entusiasmo, voglia di fare e anche a livello di ambizione personale .

    Piace a 1 persona

    1. Grazie mille per il pensiero e per gli auguri…gli anni anagrafici servono solo a contare il tempo che passa..quando si va in pensione..mettersi in lista a fasce d’età per il vaccino🤣🤣🤣per il resto siamo noi a decidere come vogliamo essere…eterni indecisi…eterni sognatori…eterni Peter Pan…grazie ancora per avermi letto…e non cambiare mai il tuo entusiasmo!

      Piace a 1 persona

  2. E allora non ti faccio gli auguri…anche perché non li faccio neanche a me. Fortunatamente non ho una data di nascita né genitori a cui dare la colpa, visto che sono la “materializzazione” inconscia delle paure dell’uomo. Eppure il mio bel fardello di “cazzate fatte” nei miei millenni di nonesistenza ce l’ho anch’io!
    Scherzi a parte posso solo dirti: “belle gambe!” 😉

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Social Media Fest

SMFest | Social Media Fest 2021

Parlare di libri di Vanessa Ravalli

consigli di lettura per chi cerca emozioni

Dreams from a Pilgrimage

Now we see through a glass, darkly

Stuart Aken

Books, writing, reading, words and images. I love them; do you?

Ruth E. Hendricks Photography

Pittsburgh Photography

KDD & Co

Award-winning Scottish publishing and design

COMM2400 - Social Media Tools and Strategies

The Blog Home of COMM2400 - Social Media Tools and Strategies at Salt Lake Community College

Social Media HQ

Latest news, best practices, & emerging trends in social media

My Camera & I

This blog is my creative outlet where I can share my photos, my travels, my random thoughts and a bit of myself.

Getting the Picture

A pictorial record of life as I see it.

Allison Marie Conway

I write about Desire. Sex. Longing. Pain. Darkness. All of it.

snapshotsincursive

Interesting stories about everyday moments.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: