SPILLO…….N.13!

Photo by Nadezhda Diskant on Pexels.com

Attenzione non parlo di nessun argomento che riguarda la sartoria, ma qualcosa che noi donne amiamo particolarmente, beh anche il taglio e cuci è qualcosa che sappiamo apprezzare molto, ci impegniamo a creare cappotti di pettegolezzi che è una meraviglia, ma non è questo il caso e il momento di fare lavoretti di punto croce e ricami, avremo modo di parlarne, ciò che cattura ulteriormente l’attenzione di noi inarrestabili donne dalle mille sfaccettature, almeno la sottoscritta, ma che anche gli uomini, gli intenditori, apprezzano davvero tanto, come mio marito nel vedermeli indossare, sono i tacchi a spillo!

Sottolineo che nel momento esatto in cui indosso il mio tacco 13 la mia giornata comincia già con il piede giusto e non solo metaforicamente parlando, proprio letteralmente e materialmente, lo specchio riflette un’alta me, più bella, più attraente…..più gnocca, e quando una donna si fà da sola i complimenti a se stessa, sono sinceri. Solitamente con noi stesse siamo sempre molto autocritiche, per non parlare di certi giorni al mese, in cui siamo consapevoli che il disegnatore, l’inventore, l’ideatore di maga Magò, sia venuta fuori perché molto probabilmente ci avrà incontrato per strada qualche volta, possiamo metterci la firma.

Ma quando invece hai ai piedi quella meraviglia, non puoi non sentirti femminile e sexy, le tue gambe diventano affusolate, la caviglia si tende diventando più sottile, ok non devi avere il polpaccio di Ronaldo affinché questo avvenga, altrimenti l’unico miracolo non è una décolleté alta, ma il lettino operatorio di un chirurgo, ( premessa ironizzo, non voglio toccare le corde d sensibilità di nessuna donna, di difetti, e non uno solo, li ho anch’io e ci scherzo molto su!) ma una scarpa che sostiene il nostro corpo su chiodo è un esperienza spirituale, in tutti i sensi.

Quel tacco sottile, ci tira su anche il lato b, pantaloni, gonne, pantaloncini, magicamente ci stanno benissimo, molto meglio di prima, e sono i medesimi di sempre, quelli che indossi anche con un semplice scarponcino, ma con loro….con quello spillo, ci appendono addosso come un quadro da incorniciare ed esporre dentro qualche galleria d’arte, le cui critiche da parte di specialisti e intenditori del settore non possono far altro che percorrere strade di positività disarmante.

Il tacco a spillo è qualcosa che attrae tutti, di qualsiasi età o sesso, noi femminucce da bambine le guardiamo come in preda a qualche allucinogeno, io quelle di mamma le ho sempre corteggiate e appena lei usciva oppure non mi vedeva, ero sempre dentro la sua scarpiera a prenderle e indossarle, naturalmente il mio piedino occupava solo la punta dell’intera scarpa e semplicemente la strisciavo per camminare, ma appena mi guardavo allo specchio, la mia immagine riflessa mi faceva già apparire una principessa, soprattutto perché mi regalava parecchi centimetri in più, si ahimè, devo ammettere che la natura con me non è stata troppo generosa a livello di altezza, diciamo che in quel momento si trovava di fronte ad una disgrazia sconfortante di centimetri da donare, e il turno era proprio il mio.

Credo che questo insieme ad altre caratteristiche o circostanze mi abbiano comunque accompagnata da adulta a preferirle, ed averne anche una certa quantità in base al modello al colore e alla circostanza, ma insaziabilmente se ne vedo una deve essere mia, guarda caso è sempre quella che mi manca o il colore che non ho….sempre casualmente intendiamoci. Sono come una dipendenza, non puoi farne a meno, è come lo spazzolino da denti che in valigia non può mai mancare, un accessorio fondamentale, come un orecchino per una donna o un anello, utile come un orologio per sapere l’ora o l’ombrello in una giornata di pioggia.

Non sono esagerata, io esattamente sono cosi, il mio abbigliamento, il 90% del mio armadio è composto da capi che si indossano prettamente con un tacco alto, e continuo a comprarne di tali perché è il mio stile, la mia droga. In questo periodo storico, dove questa terribile pandemia ci ha confinati da quasi due anni in casa, o limitatamente a svolgere poche attività all’esterno, di tanto in tanto li indossavo in casa per vedere se ancora ci sapevo stare su…..ma il tacco a chiodo una volta che hai imparato a camminarci è come la bicicletta non la dimentichi più.

Quel rumore particolare sul pavimento poi…..riconoscibile da chiunque, appena il tuo orecchio lo percepisce l’immaginario va subito ad una scarpa con il tacco a spillo, non ci sono discussioni è quella e basta, e ogni volta che mi muovo in casa con il mio tacco 13, mio marito appena mi sente arrivare o muovere è già li con la testa girata che aspetta di vedermi arrivare.

Credo che anche nell’immaginario maschile il tacco alto o a spillo, rappresenti uno scenario in cui viene raffigurata l’esordio primordiale della femminilità di una donna, la modalità con la quale esprime tutta la sua sensualità, il punto di una delle tante varianti della sessualità insita in noi, e come un satellite tutto ciò gira intorno, o comunque ci aiuta molto, ad un tacco a spillo, possibilmente e preferibilmente n. 13.

Sinceramente io li indosserei anche per andare a visitare una città o un luogo, con loro ai miei piedi mi sento bene, mi sento me stessa, ma purtroppo i san pietrini che ci ritroviamo molto spesso in vari posti che andiamo a far visita ci ricordano che esistono limiti e momenti alla possibilità di avere ai piedi simili meraviglie, io ci ho provato giuro a camminare in mezzo a quei piccoli sassi messi uno vicino all’altro a mosaico, sembri spastica perché cammini quasi a scatti e con le ginocchia piegate, guardando solo il pavimento e mai davanti a te, certando di centrare con la punta del piede il sasso, perché anche la tua caviglia in queste circostanze è in grave pericolo signori e signore, ma la conclusione più gettonata è che sembri ubriaca, perché devi appoggiarti a qualcuno, se il tacco, malauguratamente, si incastra dentro un’intercapedine dei san pietrini le possibilità sono due , la prima che ci lasci li la tua amata scarpa, attaccata come se qualcuno ci avesse messo della colla, la seconda, non meno probabile della prima, lasciare a terra il tuo riconoscimento facciale per la gran caduta di cui ti renderesti protagonista, quindi sconsigliatissimo.

Attenzione, voglio precisare che questo stile di scarpa non è assolutamente comoda, non è una scarpa da tennis, il tuo piede è perfettamente incastrato in una posizione quasi contro natura, dentro questa culla perfetta di una tacco alto, ma non ti importa che da li a qualche ora quando la staccherai dai tuoi piedi avrai bisogno di un esorcista per riportare il piede alla normalità e non sentire il dolore in quei duroni, che queste scarpe vicino alle tue dita provocano. La donna di fronte a tutto questo non si scoraggia, lo affronta a testa alta, soffre camminando ma non lo da a vedere, d’altronde affronta un parto, cosa sarà mai una vescichetta, che a onor del vero a me vengono fuori di più con le scarpe basse che con le sue antagoniste, certe piaghe che se mi vedesse la chiesa potrebbe urlare a qualche segno mistico.

So che non tutti la pensano così o hanno questo piacere a camminare su di un chiodo, come dicono in tanti, ma credo che la maggior parte di noi abbiamo provato per una volta nella vita a camminare sulle punte simulando un tacco, o semplicemente indossando una scarpa del genere, possono piacere oppure no, ma il simbolo della femminilità e della sensualità spesso si ferma in quell’oggetto ed io felicemente appartengo a questa categoria, voglio far rumore quando cammino, voglio che appena sentono quel particolare suono si lasci lo spazio e il tappeto all’arrivo della sensualità della voluttuosità, della carnalità, del sex appeal, della libidine, della lussuria…. la fantasia è un abile arma che tutti possediamo, lasciamola libera di vedere anche attraverso un oggetto un mondo di sfaccettature che una donna ha con se a corredo.

Photo by Nadezhda Diskant on Pexels.com

Pubblicato da idee flambè

Rosso come il peperoncino Calabro.....caldo come il sole del mediterraneo....trasparente come le acque cristalline dello Ionio....."SEI DEL SUD?"......."NOOOOOO IO SONO CALABRESE"

10 pensieri riguardo “SPILLO…….N.13!

      1. molti accessori possono rappresentare una donna nelle sue caratteristiche innate, come i collant con la riga dietro lungo la gamba, o gli autoreggenti, ma i tacchi a spillo non li supera mai nessuno di questi oggetti.

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